1001velacup

INTERNATIONAL UNIVERSITIES SAILING CHALLENGE

1001 VELACUP

LA Nostra Storia

L’iniziativa didattico sportiva, che ha preso il nome di 1001VELAcup, nasce nel 2005 da un’ idea degli architetti Paolo Procesi e Massimo Paperini, i quali propongono all’università Roma Tre di far progettare e realizzare gli studenti un’imbarcazione a vela con la quale sfidare, in una regata annuale, altre università.
Questa iniziativa metterebbe a confronto i differenti sistemi didattici dei differenti atenei e la loro capacità a trasmettere agli studenti non solo le conoscenze teoriche ma anche il sapere pratico/applicativo ed il senso di responsabilità che i professionisti devono avere nei confronti delle proprie scelte.
Sempre nel 2005 viene messo a punto il regolamento di classe che verrà chiamato R3 in onore all’ateneo che per primo ha colto l’importanza dell’iniziativa.

Nel 2006 parte il primo corso di progettazione navale condotto da Massimo Paperini e nel secondo semestre parte il corso di costruzione condotto da Paolo Procesi.
A Settembre del 2006 viene varata la prima barca del circuito 1001VELA, si chiama Atena con ovvio riferimento agli atenei.
In quell’anno si da un nome provvisorio all’iniziativa che rievochi i racconti favolistici di chi sogna viaggi ed imprese e soprattutto sia di auspicio per un numero molto grande di aderenti all’iniziativa : MILLE E UNA VELA PER L’UNIVERSITA’.

Nel 2007 si svolge la prima regata tra università con le imbarcazioni disegnate e realizzate dagli studenti. A porto Santo Stefano, sotto l’egida dello Yacht Club Santo Stefano che vede i primi prototipi insalata direttamente al centro della città in piazza dei Rioni; proprio di fronte al Comune. E’ un successo: a fronte di 5 atenei presenti (Politecnico di Milano, Università di Bologna, Università di Firenze, Università di Roma Tre, Università di Venezia) sono state realizzate già 8 barche in 10 mesi.

Nel 2008 si aggiungono altre tre barche due dell’allora scuola di progettazione nautica del “Polo Universitario G. Marconi di La Spezia” e dell’università francese di Lille.
Nel 2009 levento viene spostato presso il Tombolo di Giannella per evitare problemi alla navigazione dei traghetti di fronte al porto di S.Stefano sempre con la collaborazione dello Y.C.S.S. Si contano già 11 barche e 7 atenei coinvolti
Nel 2010 viene a mancare il supporto dell’università Roma Tre per cui gli ideatori Paperini e Procesi promuovono l’evento cambiando il nome in “REGATATENEI 2010” nella speranza che l’ateneo confermi il suo patrocinio. Infatti ad un paio di settimane dall’evento la facoltà di architettura di Roma Tre da il suo patrocinio e verranno stampati banner, gadget, magliette e bandiere con il nome di MILLE E UNAVELA PER L’UNIVERSITA’. Siamo a 13 Barche e 8 Atenei.

Il 2011 è un anno cruciale: si affaccia la possibilità di svolgere le regate presso il Circolo della Vela Sicilia a Mondello con il patrocinio dell’Università degli Studi di Palermo.
E’ in quel momento che ,per dare una struttura più solida all’iniziativa e per meglio relazionarsi con le istituzioni pubbliche, gli ideatori fondano l’associazione 1001VELAcup. -LINK –

Nel frattempo il progetto di far disegnare, costruire e condurre dagli studenti delle barche da regata interessa l’ADI (Associazione per il Disegno Industriale) che presiede l’ambito premio di design il “Compasso d’oro”. Che contatta i fondatori.
Questi colgono l’occasione per dare importanza al lavoro dei ragazzi (vero motore e obiettivo dell’iniziativa) e decidono di concorrere per il premio “Targa Giovani” del Compasso d’oro, vincendolo.

risultati

Una delle conseguenze più importanti è stata l’opportunità, per gli atenei, di coinvolgimento di realtà produttive esterne per ’affrontare le necessità di un tale impegno didattico e sportivo;
La capacità di ‘’sviluppare intelligenza’’, degli istituti di formazione e ricerca, insieme alle capacità produttive ed al know how delle imprese, hanno permesso sinergie tali da favorire il trasferimento tecnologico tra le due parti.Per fare un esempio: fornitori di materiali, vele, software, elettronica, componentistica, etc., possono trovare nelle università un prolifico referente per lo sviluppo dei propri prodotti e nello stesso tempo gli atenei possono trovare nelle imprese un valido appoggio per la verifica delle loro ricerche applicate.

Ad oggi, grazie anche alla nostra iniziativa, sinergie come quelle descritte si sono già realizzate: dall’uso di fibre naturali, quali lino e canapa per la realizzazione di sandwich per scafi e componenti, all’uso e sperimentazione di bio-resine in ambito nautico, passando per lo la prototipazione di foils e vele fino alla componentistica realizzata con tecniche additive (stampa 3D), si è sempre più consolidato lo scambio tra università e imprese per realizzare le imbarcazioni destinate al Trofeo 1001VELAcup. C’è anche da rilevare che queste tecnologie e l’uso innovativo di materiali naturali sono stati sviluppati nelle nostre università con qualche anno di anticipo rispetto ad analoghe esperienze europee.

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IL TROFEO 1001VELACUP

La settimana di Regate per il “Trofeo 1001VELAcup” è l’evento principale sul quale si concentra la maggior parte dell’attività dell’Associazione.
Il format del Trofeo 1001VELAcup prevede degli standard che si sono perfezionati negli anni.

le Università

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